PERUGIA - FEEDBACK GENERATIVI
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PERUGIA - FEEDBACK GENERATIVI
Quando il feedback genera un reale cambiamento nelle organizzazioni
Il bisogno di ri-conoscimento
In un contesto di trasformazione sociale, il riconoscimento diventa un bisogno organizzativo primario. L’attuale scenario sociopolitico, segnato da instabilità, transizioni rapide e crisi di senso collettivo, sollecita un cambiamento profondo degli assetti organizzativi: le relazioni si fanno più mobili, le gerarchie meno solide, le identità professionali più fluide e richiedono una reale integrazione interfunzionale. In questo quadro, le persone cercano un riconoscimento del proprio contributo. Il sentirsi riconosciuti permette di esplorare nuove strade, attivare le migliori potenzialità, ridurre atteggiamenti arrendevoli e ansia da prestazione. Il riconoscimento consolida l’apprendimento delle competenze funzionali agli obiettivi dell’organizzazione. Prezioso in questo processo è nutrire una cultura organizzativa del feedback.
Il feedback come spazio generativo
L’organizzazione è un campo relazionale attraversato da percezioni, significati e tensioni implicite. Il feedback non ha soltanto una funzione valutativa, ma rappresenta un dispositivo capace di aumentare consapevolezza, leggere le dinamiche emergenti e aprire nuove possibilità di azione. Per questo il feedback non dovrebbe limitarsi a correggere comportamenti, ma sostenere responsabilità, apprendimento e capacità di abitare la complessità organizzativa. Affinché possa essere realmente generativo, il feedback richiede almeno tre attenzioni fondamentali:
- La posizione del soggetto. Un problema organizzativo non si comprende separandolo dalla persona che lo vive, dal modo in cui abita la situazione e dal significato che attribuisce a ciò che accade.
- Il campo relazionale. Ogni comportamento prende forma nel contatto tra persone, ruoli, attese e impliciti organizzativi. Per questo il feedback deve ascoltare non solo ciò che emerge, ma anche il campo che lo rende possibile.
- Il qui ed ora della situazione. Ogni feedback richiede attenzione a ciò che sta emergendo nel qui e ora della relazione: tensioni, posture, aperture, resistenze e possibilità che prendono forma nel momento presente.
Le domande e l’ascolto generano più delle risposte
Un feedback generativo non ricerca soluzioni immediate, ma è in grado di sostare nel problema per comprenderne il significato dentro la relazione e la situazione concreta. Per questo abbiamo bisogno di una “nuova conversazione”. Le domande, l’ascolto e il dialogo non servono soltanto a raccogliere informazioni, ma a rendere pensabile ciò che fino a quel momento era rimasto implicito, irrigidito o dato per scontato. Affinché questo possa accadere è importante che:
- il tema portato dal feedback possa essere attraversato da più punti di vista e nuove possibilità di lettura.
- il dialogo produca uno spostamento reale nella comprensione della situazione e non soltanto una conferma delle posizioni iniziali.
- l’azione che emerge non sia una risposta automatica o predefinita, ma il risultato di una maggiore
consapevolezza del campo e della situazione presente.